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R A S S E G N E

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QUARTIERE LE ALBERE - ARCHITETTURE E SPAZI URBANI


Rassegna monografica a cura di Alessandro Franceschini dedicata integralmente al quartiere "Le Albere" di Trento, progettato da Renzo Piano .
Progetto realizzato dalla Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione l'Associazione AEcceL per la Fotografia, l'Ordine degli Architetti di Trento, il CITRAC (Circolo Trentino per l'Architettura Contemporanea), lo Spazio Espositivo Pretto e il Comune di Trento


Il nuovo quartiere delle "Albere", realizzato grazie alle imponenti opere di Renzo Piano, rappresenta un terreno fertile di indagine fotografica, sia sotto il profilo urbanistico, sia in una dimensione più propriamente sociologica se si considera il rapporto che, i nuovi spazi delle Albere, intrattengono con i cittadini e con i visitatori del Muse. In tale potenziale e articolato scenario di indagine, si è deciso di operare una raccolta di immagini fotografiche che potessero costituire un momento di riflessione e aprire un dibattito sull’essenza di questo nuovo quartiere, lasciando spazio, ove e quanto possibile, a interessanti contaminazioni con altre realtà culturali attente ai temi dello sviluppo urbano.

Le immagini sono state realizzate con attrezzature analogiche in grande e medio formato (4x5", 6x7 e 6x17) e camere digitali ad alta risoluzione. L'interpretazione e la stampa, a cura dell'autore, sono state eseguite previa digitalizzazione dei sorgenti analogici (Ditta DigitalFidelity di Roma > Raffaello Conti) ed impiego di un workflow, per tutti gli scatti, pensato per la stampa fine-art. Le immagini sono riprodotte su carta Hahnemühle Photo Rag Baryta 315, 100% cotone. Le stampe misurano 50x70cm (finissaggio a 60x80cm), mentre le fotografie in formato panoramico sono delle dimensioni di 50x150cm (finissaggio a 60x160cm).

Per questo evento è stato realizzato uno specifico sito, raggiungibile al link:
» www.quartierelealbere.eu



OP!
PROGETTO MEMORIA
EX OSPEDALE PSICHIATRICO DI PERGINE


rassegna a cura di Rodolfo Taiani realizzata dalla Fondazione Museo Storico
del Trentino in collaborazione con Pergine Spettacolo Aperto


Da venerdì 11 ottobre e fino al 18 novembre, presso la sala espositiva del nuovo teatro comunale di Pergine Valsugana, è stata ospitata la rassegna IL SENSO DELLA FOLLIA 120 anni di storia dell'Ospedale di Pergine Valsugana (a cura di Rodolfo Taiani) realizzata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con Pergine spettacolo aperto.
Rispetto agli allestimenti precedenti, l'esposizione è stata arricchita da alcune immagini realizzate all'interno dell'ex Ospedale psichiatrico, frutto di un più ampio progetto dedicato alla città di Pergine.


LE TORRI DI MADONNA BIANCA:
FUTURO AGORÁ DI UN QUARTIERE IN CONTINUA EVOLUZIONE. PROGETTO DI ANALISI URBANISTICA SUL QUARTIERE DI MADONNA BIANCA DI TRENTO


rassegna/progetto promossa dall'Itea (Istituto Trentino per l'Edilizia Abitativa)
con la collaborazione dell'Università degli Studi di Trento,
Dipartimento di Ingegneria Civile, ambientale e meccanica


Tenutasi presso la sala di rappresentanza della Regione Trentino Alto Adige di Trento, la rassegna: "LE TORRI DI MADONNA BIANCA: FUTURO AGORÁ DI UN QUARTIERE IN CONTINUA EVOLUZIONE" ha proposto al pubblico numerosi materiali documentari attinenti la storia del quartiere di Madonna Bianca e le ipotesi per una sua futura riqualificazione. Una specifica sezione è stata quindi dedicata alle immagini realizzate sia con attrezzature in grande formato, sia con riprese aeree eseguite mediante l'impiego di un drone (pilotato da » Giuseppe Benanti che qui pubblicamente si ringrazia per la collaborazione).
Il lavoro fotografico è stato oggetto di una recensione sul Quotidiano "Trentino" .  » QUI l'articolo pubblicato e alcune delle immagini esposte alla rassegna sono state pubblicate sul numero #12 della rivista scientifica "Sentieri Urbani".
» QUI il sito da cui accedere al Download dei numeri della rivista "Sentieri Urbani".


ACQUA & ENERGIA



2013
Nell'ambito delle commemorazioni dedicate alla scomparsa dell'urbanista Fulvio Forrer, è stato proposto con il progetto: "Questi sono i miei fiumi", una rivisitazione del progetto fotografico: "Acqua & energia".
Un'esposizione che ha accompagnato il convegno e le iniziative previste per il progetto di commemorazione della figura di Forrer. Fotografie di Luca Chistè & Michele Vettorazzi


KAPADOKYA


rassegna esposta nell'ambito del 61° Film Festival Internazionale della Montagna di Trento

Si è inaugurata il 25 aprile 2013, presso le bellissime sale del SASS, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento (P.zza Cesare Battisti) la rassegna: "Kapadokya", proposta nell'ambito del 61° Film Festival della Montagna di Trento.
Inizialmente programmata fino al 5 maggio, la rassegna è stata prorogata fino a sabato 25 maggio.

» GALLERY DELLE IMMAGINI

» BILANCIO DELLA MOSTRA

» COMUNICATO STAMPA


A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO (ANTASB)


"ANTASB" E' una ricerca fotografica longitudinale di territorio, condotta, nella sua prima edizione, in collaborazione con altri sette fotografi e promossa da Ambiente Trentino, Istituto Nazionale di Urbanistica (Sezioni di Bolzano e Trento), Regione Trentino Alto Adige, Province di Trento e Bolzano e numerosi partner territoriali. Alla prima edizione ne sono seguite altre due, per le quali, in ciascuna edizione, Luca Chistè è stato nominato curatore fotografico. Nella 3^ edizione ha curato inoltre la stampa fine-art di tutte le immagini.


La rassegna "A nord di Trento, a sud di Bolzano" è stata resa itinerante in diversi spazi espositivi: Trento (spazio espositivo di Interbrennero), Bolzano (Fotoforum Galerie) e diverse località della provincia di Trento e Bolzano. Promossa dall'Istituto Nazionale di Urbanistica e coordinata da Ambiente Trentino, la rassegna si è avvalsa del patrocinio di numerose realtà territoriali ed enti istituzionali. L'indagine, proposta con complessive 64 immagini, ha visto la partecipazione di otto fotografi: Leonhard Angerer, Luca Chistè, Ivo Corrà, Erich Dapunt, Anna Da Sacco, Francesca Padovan, Paolo Sandri.
Per approfondimenti si consulti:
» www.antasb.eu


BERLINO. PROFILI URBANI


"Berlino. Profili urbani" rassegna monografica basata su oltre cento immagini, esposta al Centro Internazionale di fotografia di Verona Scavi Scaligeri

"Berlino. Profili urbani" è una ricerca dedicata integralmente sulla città di Berlino, condotta in più anni di attività ed in numerose stagioni e che ha avuto il proprio incipit nel progetto proposto dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento per la commemorazione della caduta del muro di Berlino.


NOTE TECNICHE SULLE IMMAGINI

I lavori pubblicati in queste pagine sono stati tutti esposti al pubblico in gallerie d'arte, spazi espositivi, istituzioni o musei ed accompagnati, nella maggior parte dei casi, da un catalogo dei lavori.

Le stampe originali, interpretate e stampate pressoché integralmente dall'autore, sono state eseguite a tiratura limitata o singola copia e sono tutte certificabili come fine-art prints. Le dimensioni ed i formati sono di grandezza variabile, dai 40x40cm (Iphoneography) e, per talune stampe, giungono fino ai 220x80cm (viste panoramiche).
I formati prescelti per le esposizioni, sono solitamente l'A1 e l'A2. Le foto sono esposte in cornici e montate con passe-partout all'inglese acid-free, prive di vetro. Montaggi alternativi prevedono che le foto siano incollate, con collanti certificati, su pannelli di alluminio ("dibond"), pannelli "sandwich" (c.d. "Leger") o, più raramente, su forex.

I lavori a colori sono tratti da scatti digitali; quelli in bianco/nero, invece, sono ottenuti da negativi analogici realizzati con attrezzature in grande e medio formato (4x5" e 6x7, 6x6, 6x4,5) a cui si è accompagnato lo sviluppo (con bagni all'acido pirogallico), la digitalizzazione con scanner ad alta risouzione e l'interpretazione in camera chiara da parte dell'autore.

CERTIFICATI FINE-ART:
Le stampe vendute sono tutte accompagnate da certificazione e assunzione di responsabilità da parte dell'autore.
Il certificato garantisce l'acquirente sui seguenti aspetti: durata, materiali impegati, formati stampati ed esatto numero delle copie prodotte.

ACQUISTO DELLE IMMAGINI:
Coloro che fossero interessati all'acquisto di eventuali immagini (collezionisti, designer, grafici, ecc..) possono inviare eventuali richieste al seguente indirizzo e-mail: luca@lucachiste.com

REVISIONI: La pagina è costantemente aggiornata e, pertanto, si suggerisce di mantenere monitorato il sito. Grazie.

© COPYRIGHT: Le immagini presenti nelle diverse rassegne sono protette dal Copyright dell'autore e non possono essere impiegate né riprodotte per nessuno scopo senza la preventiva autorizzazione scritta.

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LE TORRI DI MADONNA BIANCA
Riprese in grande formato e con il drone

VIA PILATI. SGUARDI OLTRE
Ex carcere di Trento

IPHONEOGRAPHY
Immagini fine - art

IPHONEOGRAPHY | POLITTICI
Paesaggio Italiano


I LUOGHI DELLA PRODUZIONE
Forst | Merano |

I LUOGHI DELLA PRODUZIONE
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Coltivazione degli
asparagi di Zambana (TN)

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Cabine telefoniche

OP
OSPEDALE PSICHIATRICO
Pergine Valsugana (TN)

MNEMOSINE
Lago di Garda

ACQUA & ENERGIA
Bacini idroelettrici

MURI
Manifesta 7 | parallel event |

FRAMMENTI
Paesaggi irlandesi

CAVE DI CARRARA

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I lavori pubblicati in queste pagine sono stati tutti esposti al pubblico in gallerie d'arte, spazi espositivi, istituzioni o musei ed accompagnati, nella maggior parte dei casi, da un catalogo dei lavori.

Le stampe originali, interpretate e stampate pressoché integralmente dall'autore, sono state eseguite a tiratura limitata o singola copia e sono tutte certificabili come fine-art prints. Le dimensioni ed i formati sono di grandezza variabile, dai 40x40cm (Iphoneography) e, per talune stampe, giungono fino ai 220x80cm (viste panoramiche).
I formati prescelti per le esposizioni, sono solitamente l'A1 e l'A2. Le foto sono esposte in cornici e montate con passe-partout all'inglese acid-free, prive di vetro. Montaggi alternativi prevedono che le foto siano incollate, con collanti certificati, su pannelli di alluminio ("dibond"), pannelli "sandwich" (c.d. "Leger") o, più raramente, su forex.

I lavori a colori sono tratti da scatti digitali; quelli in bianco/nero, invece, sono ottenuti da negativi analogici realizzati con attrezzature in grande e medio formato (4x5" e 6x7, 6x6, 6x4,5) a cui si è accompagnato lo sviluppo (con bagni all'acido pirogallico), la digitalizzazione con scanner ad alta risouzione e l'interpretazione in camera chiara da parte dell'autore.

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Il certificato garantisce l'acquirente sui seguenti aspetti: durata, materiali impegati, formati stampati ed esatto numero delle copie prodotte.

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IPHONEOGRAPHY
PAESAGGIO ITALIANO | POLITTICI |

immagini riprese con l'Iphone
[ work in progress ]



Questo progetto recupera in parte l’idea iniziale da cui era partito, già nel 2010, e sul quale ho operate alcune riflessioni di ordine critico e metodologico (si vedano al riguardo i seguenti contributi:
» Blog Fotografia & Didattica (1) e » Blog Fotografia & Didattica (2); il "Paper dedicato all’Iphoneography" (a cura di L. Chistè & G. Beltrame) e, infine, l'articolo pubblicato sul Quotidiano Trentino con il titolo:
“La facilità e la condivisione nel boom della Mobile-Art”.

Alcuni di questi contributi teorici, hanno trovato una loro puntuale definizione operativa nel progetto: MOBILE ART - L'ARTE E' MOBILE, condotto in collaborazione con il MART ed al quale si rinvia per i conseguenti contenuti tematici sviluppati in qualità di co-curatore insieme a Giancarlo Beltrame e Maria Teresa Ferrari.
Il sito relativo a tale progetto, realizzato da www.photoforma.it è il seguente: www.ismaphoto.net

Dal punto di vista delle riprese fotografiche, invece, l’originario progetto visivo, culminato nella rassegna » “Iphoneography - fotografia fine-art” (si veda al link la relativa gallery online), è venuto nel corso del tempo perfezionandosi attorno all’idea di costituire, sul tema del “Paesaggio Italiano” una serie di “polittici”, il cui fondamento teorico e metodologico può ricondursi ai seguenti elementi di analisi:

I. utilizzare quattro immagini aventi far di loro una specifica unità formale o concettuale sulla situazione oggetto della ripresa;

II. garantire, attraverso l’impiego di questo set fotografico, la sintesi di una più articolata lettura, “simultanea”, di un frammento di realtà. In questa prospettiva, diviene nodale il concetto di “unità visiva sincronica” (concetto da me elaborato e più volte impiegato sia nei miei percorsi di ricerca, sia in quelli suggeriti ad alcuni autori), basato sull’idea di una compresenza di prospettive, inquadrature (compresi i close-up su alcune porzioni della fotografia) sul medesimo soggetto. Ipotesi di far esperire al fruitore dell’immagine un piccolo itinerario visivo come se esso fosse sorretto da una sorta di regia “dinamica” sulla riprese (“frames” di un’ipotetica azione filmica);

III. assicurare una adeguata integrazione formale fra i diversi elementi costituenti l’immagine di sintesi e fra le diverse immagini costituenti il progetto stampare, secondo parametri e regole derivate dalla fotografia fine-art i diversi set di immagine.

Il lavoro, iniziato nella sua fase embrionale ancora nel 2010 ha trovato una sua più chiara sistematizzazione a partire dalla fine del 2012 ed è tuttora, data la vastità dell’argomento interessato dalle ricerca, “work in progress”.
Nello spirito che lega questo lavoro al mezzo impiegato, l’Iphone, preme sottolineare che, a differenza di alcuni temi di ricerca che si sono sin qui condotti, molto strutturati sotto il profilo dell’indagine (“Via Pilati. Sguardi oltre”, “Telecom”, “Acqua & energia”, “A nord di Trento a sud di Bolzano”, “Kapadokya”, “Berlino. profili urbani”, solo per citarne qualcuno), “Ipohenography - Paesaggio Italiano” segue dinamiche proprie, la cui regia, più che in un rigoroso percorso definito da ipotesi pianificate “ab origine”, si avvale di un unico importante contributo: lo sguardo dell’anima sul nostro territorio e sulle città in modo peculiare.
Uno sguardo mediato esclusivamente da alcune profonde convinzioni ideologiche ed esistenziali sulla nostra contemporaneità.




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